Aspetti da valutare di un contratto di prestito con delega

Sono sempre di più i lavoratori dipendenti, sia quelli del settore pubblico che quelli del settore privato, che oggi scelgono di accedere a dei finanziamenti con doppio quinto. Si tratta di soluzioni finanziarie oggi richiedibili anche da soggetti pensionati che sono pensati ad hoc per coloro che hanno la necessità di richiedere una liquidità extra rispetto a quella che hanno percepito grazie ad un prestito con cessione del quinto richiesto in precedenza.

Questo tipo di finanziamento viene definito per l’appunto prestito con doppio quinto o prestito con delega. È un finanziamento riservato principalmente ai lavoratori dipendenti che operano nel settore pubblico e privato e che hanno un certo numero di anni di anzianità. È un prodotto che ha molte similitudini e analogie con il finanziamento con cessione del quinto di tipo tradizionale. Si tratta di un prestito che permette di ottenere degli importi abbastanza elevati da rimborsare attraverso la modalità della trattenuta sulla propria busta paga oppure sulla propria pensione. Questa trattenuta non può andare oltre in totale i due quinti dello stipendio o della pensione mensile che si percepisce.

Prestiti con doppio quinto e contratto di lavoro

Nel momento in cui si sceglie di richiedere un prestito con doppia cessione del quinto bisogna prestare particolare attenzione soprattutto alla tipologia di contratto che ci troviamo di fronte. Bisogna Infatti leggere con molta attenzione tutte le clausole che sono previste dal nostro contratto di finanziamento prima di scegliere di accettarlo, firmando nell’ultima pagina. Spesso c’è la tendenza a firmare senza aver nemmeno letto quello che è presente sul contratto. Si tratta di una mossa che risulta fondamentale soprattutto a lungo termine per evitare disguidi finanziari futuri e per capire esattamente a che cosa si sta andando incontro e che cosa si sta richiedendo.

Ci sono certamente alcuni aspetti imprescindibili che occorre valutare e considerare con molta attenzione di un contratto che prevede l’erogazione di un prestito con delega, ovvero di un prestito con doppio quinto. Puoi dare un’occhiata a questa guida per capire funzionano i prestiti con delega e come richiederli.

Tassazione prevista

Nel dettaglio, i principali aspetti da valutare di un contratto di concessione di un prestito con delega sono quelli che riguardano la tassazione, ovvero i tassi di interesse applicati ai prestiti. I tassi di interesse rappresentano quella che viene definita la quota di interessi. Si tratta di una quota che va ad aggiungersi alla quota capitale nel rimborso delle rate mensili previste dal piano di ammortamento, ovvero dal piano di rimborso di prestito con delega, ovvero con doppio quinto. Occorre considerare alcuni fattori. Tra questi troviamo i tassi di interesse, ovvero il Tan e il Taeg, così come le spese di istruttoria, le eventuali commissioni, le imposte della banca e tutti i costi aggiuntivi che sono dovuti alla sottoscrizione di una polizza di assicurazione sul rischio di perdita della vita e di perdita dell’impiego.

Il Tan e il Taeg rappresentano i due aspetti principali da valutare quando si richiede un prestito con delega. Se questi tassi di interesse risultano essere troppo elevati rispetto alla media, il prestito stesso potrebbe non risultare così conveniente come potrebbe sembrare. Per quanto riguarda questi due aspetti, il Tan e il Taeg, bisogna specificare di che cosa si tratta. Il Tan è il tasso annuo nominale. Si tratta di un tasso di interesse fisso che viene applicato ai prestiti e ai finanziamenti e che viene espresso in termini percentuali e su base annuale. Il Tan non comprende però tutte quelle spese e quei costi complessivi del finanziamento che di solito vengono richiesti per altre tipologie di prestiti.